Firma il libro degli ospiti - Sign the guestbook
Iscriviti al CDO! - Join CDO
Modelli origami - Origami models
Raccolta modelli

Convegno 2004 Firenze
Convegno 2003 Firenze
Convegno 2002 Firenze
Convegno 2001 Castel San Pietro Terme
Convegno 2000 Castel San Pietro Terme
Convegno 1999 Castel San Pietro Terme
Convegno 1998 Castel San Pietro Terme
Convegno 1997 Castel San Pietro Terme
Convegno 1996 Diano Marina

XIV CONVEGNO del CDO

Diano Marina, 1-2-3 Novembre 1996

di Luciano Petino

Dicono che il tempo non lo si possa fermare. I minuti, le ore, i giorni, mesi, anni. Inesorabilmente avanzano. Sempre.
No. Non sempre. Per tre giorni l’anno il tempo sembra fermarsi. E gia’ solo dopo poche ore dall’inizio del Convegno sembra a tutti d’esserci da un tempo interminabile. E per paradosso, al momento dei saluti sembra che l’eternita’ sia volata in un attimo. Cosa dire di questa breve eternita’? Grazie a contatti altolocati quest’anno, come altri del resto, abbiamo avuto un tempo meraviglioso. Un sole splendente dentro e fuori l’albergo "Villa Gioiosa" (un nome una garanzia).

Fuori riflesso nel mare di Diano Marina, dentro nel sorriso stupendo e perenne di Maria Teresa. La piccola di Andrea (Sterbini) e Nicoletta (Degli Innocenti). Il mare. E l’Autunno. Stagione che amo. Da sedici anni per una ragione in piu’. I Convegni del C.D.O.
Appuntamento fisso che ritorna. Ritorna. L’esposizione di modelli, sempre nuova e interessante.
Quest’anno sopra tutti troneggiava un interessantissimo modello. Un gran mappamondo costruito a mosaico, opera nata dalla creativita’, dalla fantasia, e dall’impegno del simpaticissimo gruppo di Napoli E’. Impegno ed entusiasmo che traspare allo stesso modo anche nel gruppo di Bergamo.

Ritorna. I modulari di Pietro (Macchi) e Massimo (Bruschi).
Ritorna. Gli affascinanti modelli realizzati da Sara (Giarrusso) con cartellette trasparenti e gli altrettanto affascinanti modelli di Dave (Brill) o i topini di Sara (Calzolaro).
Ritorna. Anche Palacios.
E ritornano anche molti volti. Gia’ visti per la prima volta l’anno scorso. Segno che si puo’ essere contagiati dal famoso mal da Convegno.
Ritorna.
Ritorna l’allegria e l’amicizia. Ritornano le votazioni del consiglio direttivo. Ritorna la voglia di coinvolgere sempre piu’ persone. Per poter valorizzare le capacita’ individuali di ognuno. Sino a scoprire le potenzialita’, le energie e le attitudini di poco piu’ di trecento persone.
Ritornano le votazioni. Ritorna il vecchio Consiglio. Ma con un pizzico di novita’. Una nota di dispiacere per chi se ne va, la certezza di poter far nascere qualcosa di nuovo grazie alle capacita’ di chi arriva. E comunque senza retorica e sincera amicizia, grazie Silvia (Ginocchietti). Benvenuta Sara (Giarrusso) & C.
Ritorna. O tornera’ l’anno prossimo. Il Convegno. Cosi’ come speriamo torneranno anche l’anno prossimo tutti coloro che hanno partecipato per la prima volta quest’anno. Come ad esempio Piera (Nocentini) e Mario (Valle), Giovanni (D’Ignazio), Antonella (Scanziano), Michela (Silvestri), Ester (Pittino), Jan (Polis) e tutti i nuovi amici stranieri. Anche Palacios. (E mi perdonino i non menzionati). Ritorneranno.

E spero ritorneranno tutti gli amici che quest’anno non hanno potuto partecipare. Luca (Massini), Lorenzo (Lepri), Pietro (Busi), David (Derudas), Ornella (Francesconi), Sara (Calzolaro), Paola (Galtineri) a cui da parte di tutti noi auguro una pronta guarigione, e tutti i vecchi amici stranieri. Anche Palacios. (e anche questa volta mi perdonino i non citati).

Ritorna. E sono tornati i vecchi giochi. Grazie all’infaticabile Luisa (Canovi). Flash gia’ vissuti. A ricordare gli anni passati. Con un pizzico di nostalgia. E la voglia di vederne sempre di nuovi.
E il ricordo. Che per un attimo ha fatto si’ che fra quei volti sorridenti vi fosse anche quello di Michael (Shall). E saltella. Saltella? Saltella con leggerezza, far i partecipanti al gioco, un rosa puttino. Cupido dai boccoli d’oro. L’inconfondibile siluette, barba, e simpatia di Raffaele (Leonardi). Con tanto di pannolone ed aluccce create da Herman (Van Goubergen).

Ritorna. E vola alta nel cielo. Sino a sparire alla vista. Una Mongolfiera. Ancora un ricordo. Una nuova emozione. Grazie Elena (Giudici).

E nel ricordo resteranno pure i volti delle due (malcapitate) modelle, Ester (Pittino) e Paola (Martinotti). Tormentate dalla ineguagliabile perizia dei sarti ed aiuto sarti, Herman (Van Goubergen), Silvia (Ginocchietti) e Ramin (Ranzani), Pepita (Bourghoud). Non che il simpatico sorriso della valletta dei giochi Luisa (Lai). E c’e’ anche un giullare un po’ spento.

Che altro dire. Ben poco. Un grazie sincero a tutti i partecipanti, ma anche a tutti i dipendenti dell’albergo. Sempre gentili ed efficienti. Un grosso applauso al cuoco. Ed un ultimo avvertimento. Fate attenzione nei prossimi anni. C’e’ gia’ in giro un piccolo Medici con la faccia da birichino, che promette d'offuscare la fama del padre Gianni. E comunque amo l’Autunno.

        Ed è di nuovo Autunno
        Magica stagione
        Quanto amo questo vento
        E questi giorni
        E quanti ne ho visti passare
        Quante foglie cadute
        Ingiallite
        Vissute
        E pure eleganti
        Nella loro ultima ed ondeggiante danza
        E le foglie cadono
        Senza rimpianti
        E quanti Autunni ho nel cuore
        Scrigno di dolore
        O solo solitudine
        Di un attimo
        Mesta
        A fissare il domani nel cielo
        Aquila vinta
        Imprigionata
        Dal silenzio dell’addio
        Di un volo soltanto sognato
        Su, in alto
        Oltre le vette del pensiero
        Oltre l’azzurro del cielo
        Oltre al sole
        Nel sole
        Nel bruciare le penne
        Fenice risorta, e gia’ morta
        In un grigio mattino d’Autunno
        D’amare, comunque
        e da stringere al cuore
        E che il cielo perdoni le nuvole
        Cariche di pioggia
        Che piangono il loro destino

        Luciano

© 1997-2010 Centro Diffusione Origami Tutti i diritti riservati